
Le finestre da tetto Velux installate prima degli anni 2000 utilizzano un sistema di codifica dimensionale che non corrisponde più ai riferimenti attuali. Trovare la giusta dimensione per sostituire un vetro, installare una tapparella o cambiare l’apertura completa implica comprendere come queste vecchie dimensioni Velux fossero designate, e soprattutto come si traducono nel catalogo contemporaneo.
Trave antica e kit di raccordo: cosa implica realmente l’installazione su formato originale
La maggior parte delle guide si concentra sulle tabelle di corrispondenza tra codici. Tuttavia, il punto di partenza per un’installazione riuscita si trova a monte, a livello della trave, questa apertura tagliata nella struttura per ricevere la finestra.
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Sulle Velux installate prima del 1990, la trave è stata spesso dimensionata con tolleranze diverse rispetto ai modelli recenti. Dal 2023-2024, Velux Italia offre kit di raccordo e di sottofondo specifici per consentire una sostituzione con dimensioni identiche, senza dover rifare la copertura né modificare la struttura. Questo punto cambia le carte in tavola: non è più sistematicamente necessario allargare o ridurre l’apertura esistente per installare un modello di ultima generazione.
Gli artigiani copritetti segnalano inoltre un aumento dei problemi di condensa e marciume sulle travi che circondano le Velux anteriori al 1990. Quando il legno è degradato, la sostituzione della sola finestra non è sufficiente. È necessario un diagnostico della trave prima di qualsiasi ordine, per evitare di installare un’apertura nuova su una struttura indebolita. Questo guida sulle vecchie dimensioni Velux dettaglia i riferimenti da verificare sui modelli anteriori al 2000.
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Placca identificativa Velux di vecchia generazione: dove trovarla e come leggerla
L’identificazione della dimensione passa attraverso la placca identificativa fissata sul telaio della finestra. Sui modelli antichi, questa placca si trova più spesso nella parte alta del telaio, visibile quando l’apertura è in posizione di rotazione.
Le vecchie referenze seguono un formato del tipo GGL 304, GGL 606 o GGL 1, dove i numeri indicano la dimensione e talvolta il tipo di vetro. I codici a tre cifre (304, 306, 308, 606, 608) corrispondono a dimensioni precise di larghezza e altezza che non sempre hanno un equivalente rigoroso nella gamma attuale.
Quando la placca è cancellata o mancante, rimangono due opzioni affidabili:
- Misurare la larghezza e l’altezza totale del telaio (non solo del vetro), quindi confrontare con le tabelle di corrispondenza pubblicate da Velux.
- Annotare il codice inscritto sul bordo dell’apertura o sulla ferramenta di rotazione, che talvolta riporta un riferimento leggibile.
- Contattare il servizio clienti Velux con le misure rilevate, poiché alcuni formati intermedi non compaiono nelle tabelle semplificate disponibili online.
I feedback sul campo divergono riguardo l’affidabilità delle misure prese esclusivamente sul vetro. Solo la misura totale del telaio consente una corrispondenza esatta.
Corrispondenza tra codici antichi e codici attuali Velux
Il passaggio da una vecchia codificazione alla nomenclatura attuale si basa su un principio semplice: ogni vecchio codice numerico è stato sostituito da un codice alfanumerico (lettere + numeri). Il GGL 304 corrisponde quindi al formato attuale MK04, il GGL 606 al formato SK06.
D’altra parte, alcuni formati molto antichi (pre-1991) non trovano una corrispondenza diretta. Velux ha modificato alcune misure di pochi millimetri tra le generazioni, il che può creare problemi per le tapparelle e gli accessori, ma rimane gestibile per la sostituzione della finestra stessa grazie ai kit di raccordo menzionati in precedenza.
| Codice antico | Codice attuale | Uso comune |
|---|---|---|
| GGL 1 / 102 | CK02 | Piccole aperture, bagno |
| GGL 304 | MK04 | Formato standard, camere |
| GGL 306 | MK06 | Formato comune in ristrutturazione |
| GGL 606 | SK06 | Grande apertura, soggiorno in mansarda |
| GGL 608 | SK08 | Grande formato, zona giorno |
Questa tabella copre i riferimenti più frequenti. I formati non standard richiedono una verifica diretta presso Velux, poiché le tolleranze variano a seconda dell’anno di produzione.
Tapparelle e accessori: compatibilità con le vecchie dimensioni
La questione della compatibilità si pone soprattutto per le tapparelle oscuranti e filtranti. I produttori terzi utilizzano generalmente la codificazione attuale. Per una Velux antica, è quindi necessario identificare il codice di corrispondenza prima di ordinare.
Una tapparella progettata per un MK04 si adatterà a un GGL 304, ma una tapparella prevista per un SK06 non sarà necessariamente adatta a un GGL 6 di prima del 1991 a causa delle differenze nelle misure. I dati disponibili non consentono di garantire una compatibilità universale sui modelli più antichi: la verifica caso per caso rimane l’unico metodo affidabile.

Aiuti finanziari per la sostituzione di un vecchio Velux
La sostituzione di una vecchia finestra da tetto molto dispersiva può beneficiare di MaPrimeRénov’ e dei certificati di risparmio energetico, anche in soffitte non strettamente abitabili. La condizione principale riguarda il vetro installato: deve essere certificato con valori Uw e Sw conformi ai requisiti aggiornati nel 2024.
Questi aiuti possono ridurre significativamente il costo di un’installazione su vecchia trave. Le guide incentrate sulle dimensioni non affrontano quasi mai questo aspetto, mentre spesso condiziona la decisione di sostituire o meno una finestra antica ancora funzionante.
Prima di avviare i lavori, verificare l’idoneità sul sito France Rénov’ consente di dimensionare il budget reale. La sostituzione con dimensioni identiche, senza modifiche alla struttura, semplifica il dossier poiché l’intervento rimane limitato a circa mezza giornata per un formato standard.
La scelta tra mantenere un vecchio Velux e sostituirlo si gioca infine su tre criteri: lo stato della trave, la disponibilità del codice di corrispondenza esatto e il livello di aiuto finanziario mobilizzabile. Quando questi tre parametri convergono, l’installazione su formato originale rimane la soluzione più economica e meno invasiva per migliorare l’isolamento senza modificare il tetto.